Riccardo Agostini Romagna Osteria

Agostini

Riccardo

Classe 1971, racconta di  aver sempre voluto fare lo chef, dopo il diploma alla scuola alberghiera e alcune esperienze negli alberghi della riviera gli si presenta la possibilità di lavorare a fianco di Luigi Sartini, alla Taverna Righi di San Marino e Gianfranco Vissani. La sua formazione e i fondamenti che segnano ancora oggi il suo modo di lavorare sono la conoscenza di una cucina diversa da quella abituale, girando in lungo e in largo per partecipare a manifestazioni, inventare bisbocce di lusso, ed affiancare anche altre “grandi” brigate, e di poter così confrontare diverse realtà.

Bissaro

Paolo

Nato a Bolzano e cresciuto a Rimini, una nonna padovana e una bisnonna mantovana, è approdato ai fornelli grazie a uno stage con Tiziano Rossetti, il suo primo mentore, assieme a Silver Succi, con i quali ha imparato le “note”, quelle tecniche di base che nella vita servono sempre, anche fuori dalle cucine. Come lui ama definirsi è un cuoco artigiano che costruisce una serie di sapori, odori e colori rendendo il nutrimento divertente, curioso e a volte scioccante.

Eugenio Boer

Boer

Eugenio

Cuoco pellegrino. Classe ’78, sangue olandese e siculo-ligure. Palermo, Berlino, Val Badia, Milano. Una stella Michelin.
Dice di sè: “Non sono uno che parla molto, ma amo ascoltare gli altri e trasformare in piatti i miei ricordi e i ricordi degli altri“.

Lorenzo Cagnoli

Cagnoli

Lorenzo

Romagnolo di Rimini, dai primi anni 2000 muove verso l’entroterra alla ricerca e scoperta di grani antichi. Fonda Terre Solidali insieme a produttori locali della Valconca. Studia con Giuliano Pediconi, nume tutelare della panificazione e trova la sua vocazione: produrre il pane come una volta, un pane in via d’estinzione, dal cucuzzolo di Onferno.

Dice di sé: “…Per ripopolare le campagne, questa è una delle ultime possibilità che abbiamo… inoltre il sapore e le componenti di questi grani donano al pane grande personalità”.

Cammerucci

Vincenzo

Vincenzo Cammerucci, marchigiano di nascita ma romagnolo d’adozione, ex allievo di Gualtiero Marchesi, è stato nel tempo esempio e maestro per i più noti colleghi, per il suo profilo semplice, autentico e molto diretto, ma soprattutto per la sua preparazione e capacità. Alle luci dei riflettori, preferisce le luci della sua bella cucina a vista, nell’agriturismo immerso nella campagna ravennate, Camì, diventato un punto di riferimento per chi desidera ristorarsi in un ambiente informale ma ricco di professionalità e dettagli.

Camurani

Remo

Esperienza ventennale con la Trattoria di Strada Casale che diventa nel 2013 Ca’ Murani, in un palazzo signorile del 1800. La sua visione di semplicità diventa, in cucina, sinonimo di attenzione e passione. Una “tradizione intelligente” con particolare riguardo alla stagionalità e ricerca di materie prime. La sua è una cucina solida e legata al territorio.

Casali

Omar

Dice di aver voluto fare il cuoco sin da piccolo. I genitori lavoravano nella ristorazione ed è cresciuto con i nonni, imparando subito tutti i segreti della cucina di pesce, dal nonno pescatore, e l’arte della pasta fatta in casa. Dopo l’istituto alberghiero fa esperienza alla Locanda Solarola sotto la guida di Bruno Barbieri, fino alla lunga esperienza a Le Giare di Montano, per approdare al Marè dove realizza una cucina consapevole che unisce ricerca, qualità, benessere e contaminazione.

Ciotti

Stefano

Nato a Rimini, classe 1973, a soli 18 anni Stefano ha già lavorato con i più grandi maestri romagnoli, quali Gino Angelini e Vincenzo Cammerucci. Seguono importanti esperienze alla Taverna Righi di San Marino con Luigi Sartini, al Don Alfonso a S. Agata sui Due Golfi, tre stelle Michelin. Seguono l’Armani Cafè di Parigi, il Ristorante Diana a Riccione e il Carducci 76/Vicolo Santa Lucia di Cattolica, dove riceve la stella Michelin. A luglio 2015 apre il suo ristorante Nostrano di Stefano Ciotti a Pesaro, sul lungomare accanto alla Palla di Arnaldo Pomodoro, Stella Michelin dal 2017.

Clementi

Giorgio

Da 5 anni è il cuoco dell’Osteria dei Frati di Roncofreddo. Giorgio inizia giovanissimo in riviera che si sa provoca incontri casuali che lasciano segni indelebili: Giuliana Saragoni, Pier Giorgio Parini, Riccardo Agostini e Omar Casali. Da ognuno trae spunti e ispirazioni. La sua curiosità lo porta dentro le loro cucine e a volte riesce anche a sorprenderli. Semplicità e nettezza dei sapori, genuinità e salubrità dei prodotti, questo caratterizza la sua cucina.

Di Bernardo

Claudio

Abruzzese d’origine, nato nel 1966, dopo il diploma a Pescara comincia a lavorare come commis nelle cucine di hotel della sua regione. Seguono importanti esperienze al fianco di maestri come Gino Angelini e Gualtiero Marchesi a Londra, e in grandi compagnie italiane ed internazionali, con nuove aperture per Intercontinental Hotels, JSHotels e MetaResort. Come lui stesso ama definirsi, è uno “chef manager”, che cerca di tradurre la sua creatività in praticità e servizio.

Di Diego

Pier Luigi

Classe 1967, dopo la scuola alberghiera e stagioni in località turistiche, all’età di 20 anni si imbarca sulle navi da crociera che toccano le coste orientali e occidentali delle Americhe. Approda al Trigabolo di Argenta, dove resta fino al 1995 anno in cui sente la necessità di ripartire in giro per il mondo, fino a trovare radici nel 1998 nel territorio ferrarese e più precisamente nella piccola frazione di Marrara, dove  fonda Il Don Giovanni.

Drudi

Fabio

Nato a Rimini, nel cuore della sfarzosa e possente Signoria Malatestiana, in una regione di passioni ed amori struggenti, nella culla dei sapori pieni, complessi e corposi della terra, ma anche freschi e delicati del mare, dove da sempre ha coltivato amore e dedizione alla cucina.

Ha frequentato l’istituto alberghiero di Serramazzoni (MO), accostandosi, contemporaneamente, a piccoli passi al mondo del lavoro negli hotels stagionali della Riviera Romagnola, patria per eccellenza del turismo estivo del bel paese, e in nei mesi invernali a quelli delle Alpi trentine.

Con l’irrinunciabile ed amorevole supporto della famiglia, a cui tiene dire che deve davvero tanto, ha successivamente gestito un ristorante nel centro di Modena. Successivamente la prima esperienza all’estero, spinta dal desiderio di crescere e di entrare a far parte di realtà professionalmente più articolate.

Avvia con colleghi un ristorante di cucina italiana, il Vesuvio Restaurant a Bornemouth, popolare cittadina della Gran Bretagna. Successivamente l’esperienza londinese al Connaught Luxury Hotel con lo chef Gordon Ramsay in primis e, in seguito, al Marriott Park Lane con David Ali.

Da due anni a questa parte è alla Taverna Righi di San Marino.

Fava

Christian

Fratti

Fausto

Fausto Fratti, storico patron del Povero Diavolo di Torriana e spirito creativo mai domo con sua moglie Stefania a fargli da indispensabile spalla alla regia. Anni di impegno immenso, a promuovere il territorio, ideatore di Incipit, di Spessore, della Collina dei Piaceri e della Brigata del Diavolo. Eventi coinvolgenti e intelligenti. Capaci di accendere i riflettori sulla cultura gastronomica: romagnola e non solo. Cercando fra le pieghe del poco detto e del poco svelato. Per fare emergere il lato più celato e meno chiassoso di Rimini e dintorni.

Gasperoni

Giuseppe

Classe 1990, è nato e cresciuto tra i fornelli familiari di Casa Zanni. Dopo gli studi alberghieri ha lavorato nella brigata del suo maestro Riccardo Agostini a Il Piastrino di Pennabilli per 6 anni, uno stage di tre mesi a Piazza Duomo con Enrico Crippa, da cui ha imparato a cercare la semplicità dei piatti. Determinato e con grande forza di volontà, ora traghetta la storia del Povero Diavolo verso una cucina, la sua, ancora tutta da costruire.

Gorini

Gianluca

Classe 1983, figlio d’arte inzia a cucinare all’ età di 14 anni mentre frequenta l’istituto alberghiero di Pesaro. Il suo primo approccio con l’alta ristorazione è al Ristorante Lo Scudiero, a Pesaro. Diplomato nel 2003 vola a Londra per una parentesi che lo porta all’ interno del Ristorante francese Monsieur Max , per poi tornare in Italia e lavorare al fianco di Paolo Teverini, Paolo Lopriore per poi diventare Chef di cucina al Ristorante Le Giare di Montiano. Nel 2017 apre insieme alla compagna Sara il ristorante  daGorini a San Piero in Bagno.

Guardianelli

Mariano

Argentino, di Arroyito Cordoba, influenzato dalle sue origini italiane, impara ad apprezzare la cucina attraverso le sue nonne. Inizia la scuola di cucina a 20 anni, che gli dà le prime armi per affrontare il mestiere. Lascia l’Argentina, per andare in America per una piccola esperienza, ed è lì che scatta la scintilla. Valencia, Girona, Alba, Cesenatico, Arles e Parigi sono alcune delle destinazioni che gli permettono di vedere la cucina con altri occhi e di creare con Camilla un progetto come quello che oggi è Abocar Due Cucine.
marco iacullo

Iacullo

Marco

Cresce e si forma da subito nella cucina del Ristorante La Campaza dopo qualche esperienza in Trentino e in Riviera ne fa ritorno con lo scopo di portare le sue nuove esperienze e innovazioni all’interno del locale.
Davanti a tutto la qualità delle materie prime e l’eccellenze del nostro territorio con un occhio attento a quelle che sono le nuove esigenze di una clientela sempre più preparata con la convinzione di poter abbinare ai grandi numeri del locale una qualità e una cura sempre maggiore.

Liuzzi

Raffaele

Cresciuto tra la casa di famiglia in campagna e il laboratorio di pasticceria dello zio, il percorso di Raffaele Liuzzi in cucina inizia fin da bambino e si concretizza nella Liuzzi locanda, il ristorante che apre a Cattolica nel 2001. Qualità e freschezza delle materie prime e una creatività vulcanica sono i suoi ingredienti principali: piatti serviti in provette e teiere che gli sono valsi la menzione da parte delle più rinomate guide del settore: dalla Guida Michelin alla Guida Touring Italia a quella del Gambero Rosso e dell’Espresso.

Mussoni

Massimiliano

Parini

Pier Giorgio

Piergiorgio Parini è romagnolo, classe 1977. Dopo un’esperienza biennale nella brigata di Massimiliano Alajmo nel tristellato “Le Calandre”, approda nel 2006 alla guida della cucina del Povero Diavolo di Torriana, dove rimane fino al 2016 e conquista la stella Michelin. Il suo lavoro è centrato su tre linee guida: qualità e ricerca del prodotto soprattutto in ambito locale, esaltazione della materia prima con tecniche di cottura rispettose e gioco di contrasti aromatici con ampio utilizzo d’elementi vegetali, innovazione continua nell’ideazione e proposta di piatti. Il suo personalissimo stile di cucina lo ha messo in luce nell’ambito della critica gastronomica dentro e fuori i confini nazionali.

Raschi

Gianpaolo

Gian Paolo Raschi riminese doc classe 1966, chef patron presso ristorante Guido Rimini ha seguito la strada tracciata dalla mamma e dalla nonna e ancor prima dal nonno Guido, da cui ha preso il nome il ristorante di Miramare. Una scelta apparentemente graduale, ma inevitabile per chi come Gianpaolo ha da sempre nutrito una brama di conoscenza del patrimonio gastronomico locale e familiare. Per chi, giorno dopo giorno, soddisfa la sua fame esplorando nella memoria e nel suo territorio i sapori, i profumi e gli ingredienti che lo circondano: andando oltre la superficie, scendendo nella profondità della terra e del mare.

Errico Recanati

Recanati

Errico

Cuoco inventore. Inizia al fianco della nonna Andreina nel 1997, nel ristorante omonimo, nelle Marche. Poi Umbria, Milano, Svizzera fino al rientro a Recanati, al timone del ristorante di famiglia. Funambolo visionario della brace e dello spiedo. Stella Michelin.

Dice di sè: “Lo Spiedo e la Brace sono la forte tradizione del mio ristorante da cui parto abbinando tecniche e modalità nuove, anche messe a punto da me, per arrivare a scoprire altri sapori e generare così nuovi ricordi. Perchè se non avremo generato ricordi, non avremo generato vita“.

Rossetti

Tiziano

Classe 1971, è nato a Rimini e vissuto a Montefiore Conca. Dopo aver conseguito il diploma alberghiero nel 1988, ha intrapreso numerose esperienze formative a fianco di famosi chef presso rinomati ristoranti italiani ed esteri: con Gianfranco Vissani, Marco Parizzi, Michel Magada, Bruno Barbieri,Adolf Blokbergen, Massimiliano Alajmo. Oggi fa scoprire la sua cucina all’Osteria Angolo Divino, a Urbino.

Rossi

Fabio

Fabio Rossi rappresenta l’estetica e la sostanza di un modo di interpretare il cibo tutto romagnolo. I sei anni nella cucina dello chef Cammerucci a Brisighella sono la sua rampa di lancio per arrivare alla guida dell’Acero Rosso e portarlo fino alla stella Michelin. Decide poi di provare una serie di esperienze all’estero, principalmente tra Australia e Canada, prima di riportare in Romagna la sua cucina che si basa su elementi di creatività che alleggeriscono una tradizione ricca di sapori.

Sartini

Luigi

Dal 1990 Luigi Sartini è chef al Ristorante Righi e dal 2008 riceve ogni anno la Stella della Guida Michelin per le sue creazioni, nelle quali unisce tutte le sue esperienze, la conoscenza della tradizione e del territorio, l’amore per il suo lavoro e la fantasia dei piatti, ingredienti necessari per reinterpretare ogni giorno la sua cucina ed esaltarne i pregi. “I miei piatti devono soddisfare sempre il cliente. La ricerca è essenziale, la cucina è in continua evoluzione e dobbiamo sempre tenerne conto, ma il nostro obiettivo deve essere quello di vedere persone che si alzano soddisfatte da tavola. Perché anche se per un tempo relativamente breve, noi ci prendiamo cura di loro”.

Soncini

Maria Grazia

È il caposaldo della Capanna di Eraclio, un ristorante che per molti è un luogo dell’anima. Dall’età di 7 anni passa tutte le estati ad aiutare i genitori in cucina, pulendo rane. Si iscrive a Medicina trasferendosi a Ferrara per poi tornare alla Capanna e, insieme al fratello inizia ad apportare alcune modifiche sia in sala che in cucina per migliorare il ristorante. Un ristorante che è anche casa e dove si cucinano solo piatti che gli piacciono, dove i sapori sono quelli di un tempo ma la tecnica quella di oggi.

Succi

Silver

La passione di rielaborare, in chiave personale ed artistica, i piatti della tradizione locale accompagna Silver Succi in una meticolosa ricerca di armonie nei sapori e negli ingredienti, iniziata affinando il suo talento con anni di studio ed esperienza a fianco di alcuni grandi maestri come Gualtiero Marchesi e Gino Angelini. Ma per Silver è fondamentale conoscere e “sentire” le tradizioni culinarie nella storia del territorio, così come lo è essere sempre aggiornati sulle ultime tecniche di cottura.

Succi

Daniele

Daniele Succi nasce a Bologna nel 1977 e si diploma presso l’istituto alberghiero di Rimini. Durante gli studi e dopo il diploma si cimenta in svariate esperienze lavorative presso ristoranti ed hotel della zona. Il suo percorso formativo lo porta all’Halkin Restaurant di Londra, al Joja di Milano, Lido di Cesenatico e lo Shoêneck di Bolzano. Nel 2003 approda alla Francescana di Modena a fianco del carismatico Massimo Bottura, per poi arrivare a Rimini, Ristorante Acero Rosso. Nel 2010 trova Il giusto equilibrio lavorativo presso il lussuoso i-SUITE Hotel di Rimini.

Teverini

Paolo

Paolo Teverini vive e lavora a Bagno di Romagna, dove gestisce il ristorante che porta il suo nome. Un locale moderno, ma dal sapore antico, raccolto e riservato nel contesto che lo ospita.Lontano dagli occhi, almeno quelli mediatici, ma vicini al gusto. Questo è l’adagio che si adatta ad uno chef molto preparato, che affronta il palato senza perdere comunque di vista la salubrità e il calcolo delle calorie. Non manca nemmeno la mano artistica, tanto da riuscire a proporre in ogni menù del suo locale, un percorso gastronomico in cui s’incrociano tradizione e avanguardia.

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